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Zabaglione
Il termine zabaglione, per alcuni zabaione, sembra
provenire, almeno secondo i racconti piemontesi, da san
Pasquale Baylon, “sanbajun”, santo protettore dei cuochi
e santo sabaudo; qualunque ne sia l’etimologia tutti gli
riconoscono l’origine piemontese.
Tuorli d’uovo, marsala o moscato, zucchero:
apparentemente semplice questa dolce spuma deve essere
preparata sul momento e sbattuta in continuazione.
ingredienti per una persona
n 1 tuorlo d’uovo
cucchiaio 1 zucchero
ml 40 marsala o moscato o vino bianco (corrispondenti ad
un guscio d’uovo colmo)
procedimento
Montare i tuorli con lo zucchero lavorando con una
frusta fino ad ottenere un composto liscio e cremoso.
Unire il liquido.
Direttamente sul fuoco se si utilizza un recipiente di
rame oppure a bagnomaria addensare la crema sempre
sbattendo dal basso in alto, attenzione a non far
coagulare le uova con un calore troppo forte.
Lo zabaglione è pronto quando la crema è densa e
spumosa; non deve mai arrivare a bollire.
Servire subito con paste di meliga, lingue di gatto o
altri biscotti secchi.
note
D’estate lo zabaglione si può servire freddo in coppa
addizionato con panna
17, V. BOGINO, 10123 TORINO (TO)
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